Aloe Vera - Barbadensis Miller
Abbiamo tanti modi di vedere una pianta: la possiamo vedere soffermandoci sull'aspetto esteriore ed estetico, sull'aspetto fitoterapico dei principi attivi, sull'aspetto decorativo, ma abbiamo un solo modo di cogliere tutti gli aspetti di una pianta ed è quello di cogliere la sua anima. L'anima di una pianta è la sintesi di tutti i suoi aspetti più o meno esteriori, più o meno visibili e tangibili, essendo la sintesi manifesta della sua essenza. La medicina vibrazionale e la fisica quantistica hanno messo in rilievo come ogni cosa ed anche quindi le piante emanano informazioni non solo attraverso i principi attivi che lavorano sulla parte corporea, ma anche onde energetiche che in-formano e influiscono sull'esito positivo dell'uso della pianta stessa. Su quest'ultimo aspetto si sviluppano la medicina omeopatica, al fitoterapia, che contengono non più la parte fisica e ponderale della pianta bensi la sola in-formazione, costituita dalle vibrazioni oggi per lo più misurabili.
Per entrare nel merito e cogliere l'anima della pianta dell'aloe vera, è necessario soffermarsi su più aspetti: non solo dove cresce, la sua forma, il colore, ma anche il suo comportamento e i miti e gli usi antichi, per poi scoprire con estrema esattezza un perfetto collegamento con i suoi principi attivi.
Le popolazioni antiche sceglievano su questa onda le piante medicinali, individuando quella che oggi chiameremo la segnatura, ovvero l'anima della pianta. Non avendo ancora strumentazioni in grado di fornire risposte scentifiche di cui oggi siamo a conoscenza basavano la loro medicina sulle capacità intuitive e la sperimentazione. L'aloe vera è conosciuta per le sue capacità terapeutiche da tempi memorabili, si hanno tracce di ciò in Egitto. Nel papiro Ebers, aloe vera viene definita la pianta dell'immortalità e veniva usata anche per l'imbalsamazione. Le regine Nefertiti e Cleopatra sembra che la utilizzassero per la loro bellezza. Anche i Sumeri conoscevano la preziosità dell'aloe vera e in Mesopotamia veniva usata per scacciare gli spiriti maligli. Salomone, conosciuto per la sua saggezza, ne faceva già uso di aloe vera. Si trovano tracce di conoscenza dell'aloe vera anche in Persia ed in India intorno al 600 avanti cristo. Gli indù credevano che questa pianta, aloe vera, crescesse nel giardino dell' Eden e la chiamavano la "guaritrice silenziosa".
In Florida si credeva che la fonte della giovinezza fosse nascosta ed immersa in una piantagione di aloe vera. I primi riferimenti all'uso reale nella storia si hanno con il medico Dioscoride (41 - 68 d.C.), che l'usava per infiamazioni di vario genere, per fermare emorragie da ferite e idratare e nutrire la pelle secca e Plinio il Vecchio (23 - 79 d.C.) ne ampliò le conoscenze imputando all'aloe vera anche una funzione traspirante. I Templari usavano l'aloe vera con vino di palma e canapa, per buona salute e longevità e chiamavano tale bevanda l'elisir di Gerusalemme. Nel medioevo l'uso dell'aloe vera era praticamente conosciuto in tutto il mondo. Tuttavia la presenza di una sostanza altamente purgante, l'aloina, contenuta nella linfa rosso gialla della scorza, generò una certa riluttanza per l'aloe vera per diverso tempo. La scoperta e l'isolamento di tale sostanza ha reso oggi la massima fruibilità benefica del prodotto. Il nome aloe deriva dall'arabo alloeh il cui significato è "sostanza amara splendente". L'erboristeria alchemica attribuirebbe infatti all'aloe vera diverse funzioni archetipali, in primis una valenza saturnina, proprio per il sapore amaro e la durezza e pesantezza delle sue foglie. L'alchimia è la scienza delle trasformazioni, tra l'altro antichissima e legata ad un altrettanto atavico sapere, e considera la realtà allo stesso modo della fisica quantistica, cioè come un aspetto dell'energia.
Tutto ciò che per noi è reale è solo quindi la manifestaizone concreta e tangibile di un energia, di una funzione originaria e primordiale (archetipale). Saturno è l'archetipo della condensazione ed è associato a tutto ciò che è duro e amaro e legato al tempo. Tutto quello che è sotto il suo dominio agisce quindi positivamente sulle ossa. E' collegato alle prove ed alle difficoltà della vita e per ciò al sapore amaro. Cosi come lo stesso sapore agisce positivamente sulla digestione ciò che è collegato a Saturno agisce positivamente sull'elaborazione delle esperienze negative. L'aloe vera era infatti anche usata per scacciare gli spiriti maligni e considerata in molti ambiti come la bevanda della bellezza e immortalità. L'aloe vera è anche collegata alla luna, altra funzione archetipale, che è la funzione che crea forma e limite e pertanto utilissima per il sistema immunitario, funzione antisettica ed antibiotica, e la pelle. Certamente una delle funzioni principali collegate all'aloe vera, dopo saturno è quella solare, per la capacità della pianta di aloe vera di sopravvivere in terreni aridi, per il fiore che ritto dal centro si erge verso il cielo con il suo colore giallo. La funzione solare agisce terapeuticamente sul sitema cardio circolatorio. La presenza di spine la rendono collegata acnhe a Marte, funzione di estroversione, capace quindi di agire favorevolmente sui muscoli, il gefato, e sulle infiamazioni e ferite in genere.
L'aloe vera è una delle rare piante che possono vantare la compresenza di più di due funzioni archetipali che la rendono una panacea per molti mali. Inoltre una preparazione che ne rispetti la natura, garantisce il mantenimento dell'anima della pianta dell'aloe vera, in grado cosi di agire non solo sul corporeo ma anche sullo psichico. L'aloe vera inoltre presenta questo gel all'interno delle foglie che simbolicamente rimandano all'essenza, facilmente alterabile al contatto con l'aria ed alla luce, preizosa e delicata. Solo una preparazione accurata, come quella svolta dall'azienda Forever Living Products, è in grado di garantire l'efficacia, un efficacia legata la fatto che si è mantenuta intatta l'anima di una pianta cosi preziosa, aloe vera.
Aloe Vera - Barbadensis Miller - Principi attivi
La scienza antica usava l'intuito e la sintesi, piuttosto che la razionalità ed il dettaglio, aspetti, questi, su cui si basa il metodo scientifico moderno. Affascinante è scoprire poi come i due orientamenti portano alla medesima conclusione. In altri termini la segnatura, ovvero gli aspetti ambientali e formali che caratterizzano la pianta, trova una perfetta coincidenza con i principi attivi individuati dalla scienza moderna.
Tra le oltre 300 tipi di piante di Aloe, la migliore è la Barbadensis Miller o meglio conosciuta con il nome di Aloe Vera. L'Aloe vera cresce in terreni desertici in condizioni ambientali molto difficili. L' aloe vera ha una fenomenale capacità di trattenere acqua e sostanze nutritive che le consentono di vivere in ambienti desertici. Presenta infatti tra i suoi componenti un importante complesso vitaminico: la vitamina A, la vitamina B, la vitamina C, la vitamina D, la vitamina E. Solo all'inizio del 1900 si scopri quanto le carenze vitaminiche potessero generare squilibri organici importanti fino a giungere a malattie ad esito finale negativo come lo scorbuto, la pellagra e il rachitismo.
Le vitamine contenute nella pianta di aloe vera ed i principi attivi
La vitamina A aiuta l'idratazione della pelle e delle congiuntive ed è un ottimo rigenerante cellulare. Il gruppo di vitamine B oltre a migliorare la pelle, la digestione e la riduzione dei grassi, agisce sullo stress avendo un'azione diretta sul sistema nervoso centrale. Vi è anche la teoria che abbondanti dosi di vitamina B6 e B1 migliorano la schizofrenia. La vitamina C agisce sul sistema immunitario e protegge l'organismo, la vitamina D sulle ossa migliorando l'assimilazione del calcio. La vitamina E sulla pelle e sembra avere una qualche influenza positiva sulla fertilità.
Questa capacità di trattenimento di tali vitamine consente il giusto apporto giornaliero, eliminando il rischio di carenze vitaminiche, soprattutto in un regime alimentare costituito da alimenti congelati, trattati, spesso privati di apporti nutritivi. Inoltre l'aloe vera presenta importanti minerali quali: ferro (importante per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni alle cellule), il calcio e il potassio (due elementi fondamentali nella contrazione e decontrazione muscolare, il calcio molto importante anche per la coagulazione del sangue), lo Zinco (fondamentale per pelle e annessi cutanei) il Sodio (insieme al potassio importante per i reni e la trasmissione nervosa), il Cromo (la cui funzione legata comunque alla respirazione non è stata ancora ben definita), il Manganese, il Magnesio (legato alle ossa), il Rame (collegato all'emoglobina). L'aloe vera presenta anche 20 dei 22 aminoacidi, di cui i sette essenziali non riproducibili dall'organismo umano. Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine, il cui significato etimologico è primaria importanza, dal momento che forniscono carbonio, idrogeno, ossigeno in primis, ma anche fosforo, zolfo e azoto. La primaria importanza è riferibile al fatto che i tessuti viventi sono composti da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto rappresentano il 96% del corpo umano. Una delle principali funzioni delle proteine è quella di costituire la struttura del corpo. Il termine aminoacido nasce dal comune complesso chimico presente nelle proteine, costituito da un gruppo carbossilico, che conferisce proprietà acide alla molecola che lo contiene, attraverso un solo atomo di carbonio. Le proteine costituite sia pur nella loro diversità da questo elemento comune sono fondamentali per la vita.
I carboidrati altrimenti anche definiti glucidi, sono costituiti, come sottolinea la parola stessa da idrati di carbonio e vengono suddivisi in zuccheri semplici e complessi. I polisaccaridi di cui l'aloe vera è ricca appartengono a quest'ultima categoria e presentano un peso molecolare molto elevato. Appartengono a questa categoria l'amido e il glicogeno. L'amido è la riserva energetica delle piante fotosintetiche che viene immagazzinato nei semi, nei tuberi e nelel radici sotto forma di granuli. Attraverso le amilasi enzimi, l'amido viene traformato in glucosio. L'alfa amilasi è presente nel succo pancreatico e nella saliva e trasforma idrolizzandolo, l'amido il maltosio e la beta amilasi il maltosio in glucosio. Il glicogeno rappresenta la riserva di carboidrati dell'uomo e di tutti gli animali. Assorbiti dall'intestino raggiungono il fegato attraverso la vena porta dove vengono traformati in glucosio e immagazzinato sotto forma di glicogeno. Il glucosio costituisce il carburante essenziale di tutte le cellule in particolare esclusivo delle cellule cerebrali.
Il grande potere rigenerante ed energizzante dell'aloe vera è generato anche dala presenza di carboidrati importanti ed enzimi quali: la Lipasi, la Proteasi e la Carbossipeptidasi.
Gli enzimi sono proteine che intervengono in qualità di catalizzatori nelle reazioni chimiche del metabolismo cellulare. La Lipasi contenuta nella cistifellea è deputata alla digestione dei grassi, la Proteasi delle proteine e la
Carbossipeptidasi contenuto nel pancreas e nell'intestino interviene nella digestione delle proteine e dei polipeptidi. La Lignina, una sostanza legnosa contenuta nella nostra amata pianta di aloe vera le conferisce inoltre una ottimale proprietà penetrativa nella pelle. La Lignina costituisce insieme alla cellulosa il materiale di struttura e di sostegno delle piante più legnose. Le Saponine contenute nella pianta di aloe vera, sono sostanze altamente detergenti con una potente azione antisettica, antibatterica e antimicotica. L'aloe vera contiene anche una varità di altri elementi che come sopra evidenziato rendono la pianta dell'aloe vera un valido aiuto per la salute del nostro corpo.
a cura della dottoressa Tiziana Brigada, Centro Rebis
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