Aloe vera come rimedio naturale
Le informazioni qui riportate sono solo a titolo informativo e non intendono essere prescrittive: si raccomanda a tutti coloro che hanno problemi di salute di consultare il proprio medico.
L'aloe Vera era nota per le sue straordinarie proprietà depurative e cicatrizzanti già ai Sumeri e agli Egizi. Tornata alla ribalta negli ultimi anni per le sue capacità terapeutiche in molte affezioni, è stata rivalutata anche dalla scienza ufficiale.
A partire dal 1930 l'aloe vera divenne oggetto di studi seri e approfonditi, da allora numerosi sono stati gli sforzi per esaminare gli impieghi e creare le basi per dimostrare l'efficacia di questa pianta presso la medicina occidentale contemporanea. I due paesi nei quali la ricerca ha avuto più impulso sono gli Stati Uniti e la Russia ed il Giappone.
Nel 1984 viene dimostrato che l'applicazione del gel di aloe vera sulla cute stanca accelera di ben 8 volte la produzione di fibroblasti, supporto proteico della cute ed elemento fondamentale per la formazione del collagene, si spiega cosi la capacità antinvecchiamento e di prevenzione nella formazione delle rughe. Sempre nel 1984 il dottore giapponese Fujita, scopre che l'enzima bradichinasi determina insieme all'acido salicilico l'azione antinfiammatoria, antidolorifica e lenitiva.
Nel 1985 un gruppo di ricercatori canadesi, isola nell'aloe la molecola di un polisaccaride, l'acemannano ed agli stessi risultati giunge parallelamente Bill McAnalley, ricercatore nei laboratori Carrington del Texas, che chiama il polisaccaride carrisina. Dopo diversi test clinici si scopre che le potenzialità di questo zucchero complesso vanno oltre le funzioni di idratazione, dotato di attività battericida, è in grado di stimolare il sistema immunitario e, testato su malati di AIDS, sembra avere capacità ritardanti nell'avanzare della malattia, oltre che proteggere l'organismo dagli effetti collaterali nel corso delle terapie anti-HIV.
Il caso di Padre Zago ed i suoi rimedi naturali con l'aloe.
Padre Romano Zago nasce in Brasile nella città di Progresso, nel 1932 da genitori veneti emigrati. All'età di dieci anni per completare gli studi entra nel seminario San Francesco di Assisi di Taquari. A 20 anni decide di abbracciare la vita religiosa come francescano, approfondisce gli studi filosofici e diventa professore di Latino, maestro di filosofia, guida di pellegrini.
La passione di Padre Romano Zago per le ricerche naturalistiche ed in particolare per la pianta dell'aloe, lo porta ad elaborare una bevanda a base di aloe e miele distillato, una ricetta appresa dalla medicina popolare brasiliana, comunicando al mondo scientifico la ricetta per la cura del cancro e di altre gravi malattie, la cui efficacia egli stesso ha potuto in diversi casi riscontrare.
La rivista Terra Santa nel 1994 pubblicò un articolo in cui Padre Romano Zago dimostrava di aver curato molti malati di tumore, già dati per spacciati dai medici e la medicina tradizionale.
Padre Romano Zago ritiene che le proprietà antitumorali dell'aloe sono molto efficaci sugli esseri umani, e diverse testimonianze attestano risultati incredibili ed insperati da parte di pazienti guariti.
Le istruzioni divulgate fin da subito gratuitamente da Padre Romano Zago per la preparazione del gel di aloe ecco qui sotto la ricetta.
- ingredienti:
350 grammi di foglie di aloe arborescens;
500 grammi di miele d'api puro;
40 ml di un distillato qualsiasi ad esempio cognac o whisky possibilmente di produzione biologica; - preparazione:
la pianta di aloe arborescens dovrebbe avere almeno 5 anni di vita, le foglie devono essere raccolte dopo il tramonto o prima dell'alba, pulite con uno straccio umido oppure con del cotone imbevuto per eliminare l'eventuale polvere. Dopo aver asportato le spine e le eventuali impurità con un coltello, le foglie vengono tagliate a pezzi e messe nel frullatore insieme al miele e al distillato. Il miele deve essere puro e naturale. Tutta la lavorazione dovrebbe avvenire preferibilmente nella semioscurità per evitare l'ossidazione.
Frullare fino a ottenere una crema omogenea e conservare al fresco e al buio in un contenitore chiuso di vetro scuro. - dosi consigliate:
le dosi consigliate da Padre Romano Zago sono, un cucchiaio da minestra tre volte al giorno prima dei pasti, ma è bene ricordare che non importa attenersi esattamente alla quantità indicata, in quanto è bene adattarla ai gusti personali. E' consigliato comuqnue agitare bene il composto in quanto il miele tende a depositarsi sul fondo e a cristallizzarsi. - modalità di assunzione:
agitare bene il composto prima dell'uso, è consigliata l'assunzione del prodotto a stomaco vuoto, in quanto le pepsine necessarie all'assimilazione dei principi attivi dell'aloe si possono dedicare per intero alla loro funzione. - importante:
non raccogliere le foglie dell'aloe dopo la pioggia. - consigli importanti:
durante il periodo di cura è consigliata una dieta senza carne e senza proteine animali.
Per quanto possa sembrare strano la presenza di un distillato come la grappa ad esempio è fondamentale, in quanto oltre a rappresentare un ottimo conservante, è anche un vasodilatatore e fornisce all'organismo gli strumenti per assorbire la già citata aloina.
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