Menu Principale
Conoscere la pianta
Benefici del gel
- Le proprietà benefiche
- Indicazioni e dosaggio
- Proprietà curative
- Rimedi naturali
- Problemi della pelle
- Problemi di stomaco
- Problemi respiratori
- Problemi della bocca
- Problemi ginecologici
- Disturbi dell'alimentazione
- Malattie del cuore
- Uso per gli animali
- Affezioni Vascolari
- Sistema Immunitario
- Allergie
- Problemi articolari
| Aloe Vera Barbadensis |
|
|
|
|
Pagina 1 di 10 Aloe Barbadensis Miller o meglio conosciuta come Aloe Vera è una pianta officinale che appartiente alla famiglia delle gigliacee oppure liliacee, dalle infinite risorse eccezzionali. In botanica, in genere, si usa chiamare una pianta con la denominazione assegnata dall'ultimo studioso: cosi l'aloe barbadensis o delle barbados di Miller, è il nome attualmente in uso presso la comunità scientifica di quella che per Linneo si chiamava Aloe Vera e che per Lamarck si chiamava Aloe Vulgaris, in sintesi, l'aloe vera di Linneo, l'aloe barbadensis di Miller e l'aloe vulgaris di Lamarck sono la stessa pianta. La pianta di Aloe Vera, predilige i climi caldi e secchi, e molte persone la scambiano per un cactus, cresce nelle regioni più aride delle Americhe, dell'Asia, dell'Europa, dell'Africa e dell'Australia. La pianta dell'Aloe Vera è caratterizzata da foglie verdi carnose e molto lunghe, con punte aguzze e crescono a rosetta direttamente dal terreno, e quando in primavera o in autunno la pianta fiorisce, appaiono dei fiori color giallo brillante posti in cima ad uno stelo privo di foglie che spuntano dal centro della pianta. La specie dell'Aloe appartiene ad una più ampia classe di piante conosciute come xerofite, cosi chiamate perché in grado di chiudere i propri stomi per garantire l'equilibrio idrico della pianta.
Questa capacità di conservare l'acqua al proprio interno gli consente di sopravvivere a lunghi periodi di clima secco o addirittura di siccità. Inoltre dimostrano la straordinaria capacità dovute a speciali componenti chimiche di richiudere questi istantaneamente qualsiasi ferita o danno all'epidermide, impedendo alla preziosa acqua di fuoriuscire. E' questo potere di auto guarigione che potrebbe aver fornito alle antiche civiltà l'indizio per scoprire le virtù terapeutiche dell'aloe. Quando viene coltivata per scopi commerciali, la pianta impiega dai tre ai quattro anni per la maturazione, ossia quando il gel contenuto nelle dure foglie verdi esterne è al massimo del suo potenziale, con riferimento al suo contenuto nutritivo. Al momento del massimo sviluppo, le foglie esterne raggiungono una lunghezza di 60-90 centimetri e pesano 1,5 kg o al massimo 2 kg ciascuna. Le foglie più grandi proteggono le più giovani che crescono al centro. Le piante producono minuscole repliche di se stesse, chiamate figlie, che vengono accuratamente rimosse e piantate in vivaio. Ogni passo della coltivazione e della raccolta della pianta deve essere compiuto a mano pr evitare di danneggiare le foglie, poiché se il gel viene esposto agli elementi si ossida e quindi perde i suoi benefici nutritivi e medicinali.
|
















