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Pagina 1 di 8 La coltivazione delle Aloe vanta una storia abbastanza lunga: Matthioli quattro secoli e mezzo or sono, confermava che tali piante, di origine esotica, erano ormai diffuse in tutta Italia. Le ragioni di tanta popolarità non risiedono solo nelle doti officinali, ma anche nella bellezza delle piante stesse. Forse ancora oggi qualche genitore severo ricorre ad un'arma estrema ed efficace per impedire al proprio rampollo di mangiarsi le unghie: una leggera pennellata di aloe sulla punta delle dita. Lo stratagemma è un po' cattivo, ma di sicuro effetto, perché pochi sarebbero in grado di sopportare quel sapore decisamente amaro e ripugnante. Anche questa forma di impiego dei succhi di aloe, sia pure un po' forzatamente, potrebbe rientrare nella lunga lista di virtù officinali di cui da lunghissimo tempo è intessuta la reputazione di tali piante. Già il nome stesso di "aloe" pare risalire ad antiche civiltà che conobbero e utilizzarono queste liliacee a scopo terapeutico: sia che si propenda per un'etimologia collegata all'arabo alloeh, sia che si preferisca il greco als-alòs (sale).
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